Mmodation’s Weblog

Händel, dall?Hallelujah alla Champions League

Aprile 15, 2009 · Lascia un Commento

Le cronache del tempo ce lo raccontano come un uomo che non diceva di no ai piaceri della vita, primi fra tutti quelli della tavola tanto che un dipinto del tempo lo ritrae al clavicembalo con il muso da maiale, seduto su una botte di vino e cir­condato da selvaggina.

Numeri impressionanti, co­sì come quelli della sua produzione: oltre seicento i lavori che Händel ha lasciato tra cui 40 opere per il teatro ( Alcina, Ariodante, Giulio Cesare in Egitto, Or­lando, Rinaldo, Semele sono alcuni titoli regolarmente in repertorio, a differenza dell’Italia, nei teatri di tut­to il mondo), 32 oratori (due su tutti, il Messiah e La Resurrezione), 300 cantate e un consistente numero di composizioni strumentali (basti ricordare la Wa­ter music o la Musica per i reali fuochi d’artificio).

Tanto più che Händel ‒ che vanta il primato di essere l’unico mu­sicista al quale è stata dedicata una statua mentre e­ra ancora in vita e che fu sepolto nell’abbazia di We­stminster ‒ ha molto in comune con i grandi della canzone di oggi: se sono sempre numerosi i giovani che affollano i teatri dove c’è in cartellone un’opera del compositore, in un’ipotetica hit parade della mu­sica classica il nome di Händel risulterebbe sicura­mente ai primi posti.

Che amava la musica tanto che all’età di 12 anni si esercitava di notte su un cembalo nascosto nel granaio di casa per­ché il padre, che sognava per lui un futuro come uo­mo di legge, ostacolava la sua passione.

Fonte:
http://www.avvenire.it/Spettacoli/Hndel+dallHallelujah+alla+Champions+League_200904141326205800000.htm

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Blanc: “Ranieri resta alla Juve”

Aprile 15, 2009 · Lascia un Commento

Interviene subito la dirigenza della Juventus per cercare di mettere a tacere le voci attorno al futuro di Claudio Ranieri nella settimana che porta al big match di campionato contro l’Inter.

A parlare è l’amministratore delegato del club, Jean-Claude Blanc, che a margine del faccia a faccia con la squadra ha tagliato corto sul futuro dell’allenatore, ribadendo senza tentennamenti che sarà ancora Ranieri a guidare i bianconeri nella prossima stagione: “Il tecnico con cambierà, al di là di come finirà la stagione”.

Certo è, però, che la proprietà, attraverso John Elkann, e la dirigenza, con Blanc e il direttore sportivo Alessio Secco, non sono stati teneri con i giocatori ai quali hanno chiesto il secondo posto e la Coppa Italia.

Fonte:
http://www.sportal.it/news/news147782.html

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Rossi e Stoner il duo da battere

Aprile 14, 2009 · Lascia un Commento

Il campione del mondo delle MotoGp Valentino Rossi (Keystone) Rossi e Stoner il duo da battere Domenica scatta il motomondiale edizione 2009 <<< 8 apr 2009 13:41 | / Articolo visitato 192 volte QATAR – Questa domenica prende il via il motomondiale edizione 2009.

Nella classe regina, quella delle MotoGp, gli uomini da battere saranno l’asso italiano della Yamaha Valentino Rossi – detentore del titolo e che andrà a caccia della sua nona iride della carriera – e l’australiano della Ducati Casey Stoner.

Quattro i centauri svizzeri che scenderanno anche loro in pista: sono Thomas Lüthi, Bastien Chesaux, entrambi impegnati nel campionato delle 250 cc, Dominique Aegerter e Randy Krummenacher, che gareggeranno invece nelle ottavo di litro.

fonte….

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Heel vince il SuperG, Fanchini dietro Vonn

Marzo 12, 2009 · Lascia un Commento

Are – Werner Heel vince l’ultimo SuperG della stagione e sfiora la coppetta di specialità. Grande prova degli azzurri, dopo la non esaltante discesa libera di ieri. Oltre a Heel, c’è Christof Innerhofer che agguanta il terzo gradino del podio (e il quinto posto nella classifica di SuperG) e il quinto posto di Peter Fill. I ragazzi della velocità sono diventati grandi. Com’è diventato grandissimo anche il norvegese Aksel Lund Svindal secondo al traguardo e vincitore della coppa di specialità. Ma, soprattutto, a due gare dalla fine della stagione ora saldamente in testa alla Coppa del Mondo generale con 1009 punti davanti all’austriaco Benny Raich con 907.

Nadia seconda Niente da fare per Nadia Fanchini. L’azzurra ad Are disputa una grande prova di SuperG e si mette alle spalle tutte le atlete scese prima di lei. Manca solo Lindsay Vonn. E la “cannibale” americana dimostra di essere in un periodo da sogno: nonostante un paio di errori nella parte finale riesce a chiudere in testa di 8 centesimi. Strappando definitivamente la coppa di specialità all’azzurra, che era rimasta al comando della classifica fino alla penultima prova di Bansko. Terza la tedesca Maria Riesch. Per la Fanchini la piazza d’onore è il culmine di una stagione ad altissimo livello: una vittoria, due secondi e due terzi posti nelle
discipline veloci, con in più il bronzo mondiale in discesa in Val d’Isere.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335308

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«Così, a diciannove anni, ho scritto il mio best seller»

Febbraio 22, 2009 · Lascia un Commento

C os’hanno in comune Ludovico il Moro, Marianna de Leyva e Michele Sindona? A chi appartenevano i teschi di San Bernardino alle Ossa? Quale segreto celava palazzo Gorani? Difficile rispondere, a meno di pensare a una Milano in cui ogni piega della storia nasconde punti interrogativi. Misteri più o meno noti che popolano oltre venticinque secoli. Sono il pane quotidiano di Andrea Accorsi e Daniela Ferro, giornalisti in confidenza con l’ignoto che giorni fa hanno inaugurato, alla Fondazione Dragan, il ciclo di incontri «Milano: l’avventura di una città». I due autori hanno scritto per Newton Compton «Il grande libro dei misteri di Milano risolti e irrisolti», dedicato a chi vuole andare alla scoperta della Milano segreta. L’intreccio fra verità storica e immaginario distingue gli «arcana» milanesi, sospesi fra possibile e improbabile. Come le stesse origini della città; le testimonianze storiografiche e materiali lasciano spazio a leggende di druidi, pietre sacre, calcoli celesti: Milano, a dispetto della sua proverbiale anima razionale, sarebbe nata come ponte fra l’umano e l’insondabile, un antichissimo santuario che nel susseguirsi delle ere è diventato città. Come pensare, allora, che non mantenesse, nei secoli, un dialogo aperto con l’arcano? Lo sapeva bene la famiglia che più di tutte, nel tardo medioevo, incarnò lo splendore politico ma anche l’anima oscura della città: i Visconti, che annoverarono una nutrita schiera di adepti dell’occulto, bersaglio privilegiato di papi dalla scomunica facile.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330548

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Dopo la truffa riecco Tanzi Ora si è messo a produrre biscottini per l’America

Febbraio 22, 2009 · Lascia un Commento

Parma – Il capannone è anonimo, grigio, grandi vetrate. Citofoni di studi di architetti. Una delle tre cassette postali è intestata a «The Original American Bakery», oh yeah. È la nuova tana di Calisto Tanzi. L’imprenditore condannato in primo grado a 10 anni di reclusione per il crac Parmalat (un buco da 14 miliardi di euro) ritorna in attività a 70 anni in questa anonima periferia cittadina, a quattro chilometri da casa sua. Sta mettendo in piedi un’azienda che produrrà muffin, i dolcetti con cui si fa colazione negli Stati Uniti. Quando si dice una vita spesa per fabbricare cibo. E debiti.

Il ciak a «Tanzi 2 la vendetta» è stato dato in autunno, tra incontri, bilanci, previsioni. Ma l’uscita allo scoperto è avvenuta lunedì. Nelle aziende vicine hanno notato che qualcosa si muoveva in quel capannone: via vai di persone, operai per le pulizie, camion, auto. E anche la Honda grigia di Tanzi. Di lui però si sono accorti soltanto quelli che lavorano al 44 di strada Martinella. E non hanno gradito. «Se il cavaliere lavora qui, io me ne vado – ha detto qualche imprenditore a Repubblica.it che ieri pomeriggio ha dato la notizia -. Non mi piacerebbe uscire da un luogo di lavoro dove qualcuno può pensare che io lavori con uno come lui, che ha truffato migliaia di persone».

Appena si è diffusa la voce, nel capannone si è fatta terra bruciata. Pare che una telefonata abbia consigliato di lasciare campo libero.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330448

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Tecniche e preparazione: i casi di Padova a Treviso

Novembre 3, 2008 · Lascia un Commento

La tecnologia israeliana è già impiegata a Padova, dove un mese fa la giunta di centrosinistra ha deciso di installare 120 telecamere per una spesa di 2 milioni di euro. Nel 2005 7 Comuni della Bergamasca hanno adottato un sistema con 80 telecamere prodotte dalla israeliana Alvairon e della tedesca Mobotix. L’impiego per le forze di polizia locale di sistemi di addestramento utilizzati dai servizi di sicurezza più famosi e temuti del mondo sta prendendo piede. Nel 2004 scoppiò un caso politico a Treviso, quando un ex agente del Mossad israeliano fu incaricato dall’amministrazione comunale guidata dal leghista Giancarlo Gentilini di addestrare i vigili urbani. La vicenda finì in un’interpellanza al ministro dell’Interno, cui i verdi chiedevano se una tale formazione potesse «comportare un esercizio delle funzioni di tutela dell’ordine pubblico in contrasto con i principi costituzionali». Ora si stanno moltiplicando i casi di polizie municipali che addestrano gli agenti con il Krav Maga, un sistema di combattimento insegnato nelle accademie dei più famosi servizi segreti del mondo (Mossad e Cia) e impiegato dai corpi speciali di polizia, come l’Fbi. In Italia è sempre più massiccia la diffusione tra le forze dell’ordine e militari, nonchè fra gli operatori di vigilanza privata.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303084

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Londra In vendita i tunnel dei «servizi» britannici

Novembre 2, 2008 · Lascia un Commento

È in vendita nel centro di Londra una rete di tunnel sotterranei lunga oltre 30 metri. I Kingsway Tunnels sono stati costruiti negli anni 40 come bunker anti-aerei e furono poi utilizzati come quartiere generali militari. C’era una biblioteca e una sala telefonica che permetteva comunicazioni tra i leader americani e dell’ex Unione sovietica durante la Guerra fredda. Alla fine della Seconda guerra mondiale, il Post Office ha gestito i tunnel, poi il successore BT, che oggi mette in vendita i 7.153 metri quadrati sotto il centro abitato a oltre 5 milioni di sterline, 7 milioni e mezzo di euro. Le gallerie sotterranee sono provviste anche di elettricità, acqua corrente e impianto di ventilazione e si diramano sia in verticale sia in orizzontale. Il Public Record Office ha usato i tunnel in passato per archiviare in un posto sicuro oltre 400 tonnellate di documenti segreti. La rete può contenere oltre 8.000 persone durante bombardamenti e attacchi aerei e quando era in uso ha ospitato per un periodo 80 persone di staff. C’erano anche una mensa e aree di ricreazione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302770

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La Cai va avanti: presentata l’offerta Confederali firmano, piloti e hostess no

Novembre 2, 2008 · Lascia un Commento

Milano – Alitalia, la Cai va avanti: i piloti no.
L’offerta vincolante è stata presentata al
commissario Augusto Fantozzi alla fine
di una giornata da cardiopalmo, iniziata
alle 15 con la rottura delle trattative da
parte di piloti e hostess, e il rifiuto dei
confederali di firmare, oltre al lodo Letta,
anche i contratti, che aveva fatto temere
il fallimento della compagnia, e
conclusa cinque ore dopo con l’ok di
Cai e dei sindacati confederali, mentre
gli autonomi restano sulle loro posizioni
e annunciano un’assemblea per lunedì.
Ma per prendere la decisione, al cda del
gruppo è bastato che quattro sigle – Filt-
Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti eUgl Trasporti
- sottoscrivessero i nuovi contratti di
lavoro.

L’assemblea dei soci di Cai, infatti,
aveva dato mandato al consiglio di
amministrazione di varare l’offerta vincolante
in presenza dell’accordo con i
sindacati e la firma da parte delle quattro
sigle confederali di categoria soddisfa
la condizione. Per un momento, però,
tutto sembrava finito: dal cda di Cai
era filtrata la notizia che il gruppo rinunciava
a presentare l’offerta, in mancanza
della firma sui contratti, il che avrebbe
comportato la morte di Alitalia nel
giro di un mese. A riannodare il filo della
trattativa, un colloquio telefonico tra
ilpremier Silvio Berlusconi e il presidente
di Cai Roberto Colaninno, che di lì a
poco è tornato insieme all’ad Rocco Sabelli a Palazzo
Chigi, dove già attendevano
i sindacati confederali, rispondendo
all’appello del sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio Enrico Letta.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302944

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‘Ndrangheta: arrestato Domenico Morabito, nipote di ‘u tiradrittu’ – Interni

Ottobre 25, 2008 · Lascia un Commento

I carabinieri hanno arrestato ad Africo nuovo Domenico Morabito, 33 anni,latitante da alcuni mesi. L’arrestato è il nipote di Giuseppe Morabito, capo della cosca, detto ‘u tiradrittu’, arrestato nel 2004 dopo oltre 15 anni di latitanza, ed attualmente detenuto in regime di 41/bis nel carcere milanese di Opera.Domenico Morabito è stato bloccato dai militari del Gruppo di Locri in un appartamento in cui aveva trovato rifugio da alcune settimane. L’uomo non era armato e non ha opposto resistenza ai militari.Morabito era ricercato, con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso,ed accusato di essere affiliato all’omonima cosca della ‘ndrangheta.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80159

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