In pratica visto che la gente durante la recessione ha ben poca voglia di spendere, locali e ristoranti hanno iniziato a cacciare prima i camerieri maschi e poi le bruttine.
Un po’ come nei momenti di crisi del cinema, quando i camerieri di New York in realtà sono tutti attori, in tempo di crisi i tassisti sono tutti laureati.
Da tener presente sono anche le tempistiche di risposta degli imprenditori edili: se richiamano in meno di 24 vuol dire che c’è la recessione, se telefonano senza nemmeno essere stati interpellati la crisi è seria davvero.
A guadagnarci irrimediabilmente in tempo di crisi è invece la qualità dei musicisti di strada: esiste un grafico online che spiega come il valore della loro opera sia inversamente proporzionale alla crescita del pil.
Fonte:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/3333
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