Sarà perché Di Pietro è un ex magistrato, sarà perché il suo partito ha fatto della giustizia un cavallo di battaglia, ma l’ex eroe di tangentopoli proprio non ci sta. Antonio Di Pietro rispedisce al mittente il lodo Schifani bis ed il lodo Alfano che garantisce l’immunità a Silvio Berlusconi.. «Appena sarà promulgato la parola passerà ai cittadini. Noi dell’Idv riproporremo un referendum perché vogliamo che i cittadini ci dicano se è giusto che chi governa non sia processato se è sospettato di aver corretto i testimoni in un’aula di giustizia» Da Napoli Di Pietro torna sulla decreto legge appena approcato dal Cdm. «Contesto il merito e il metodo» del cosiddetto lodo Alfano. «Si tratta in sostanza di non far processare Berlusconi quando il processo è già arrivato alla fine è assurdo che si fermi un processo che riguardi il presidente del Consiglio che era già iniziato prima che diventasse premier e che lo si faccia soltanto perché fa il presidente del Consiglio». «In un Paese normale l’interesse dei cittadini è avere un Presidente del Consiglio innocente, non uno che non si può giudicare – ha aggiunto il leader Idv -. Un reato come la corruzione in atti giudiziari è da considerare grave, anzi gravissimo – sottolinea Di Pietro – se, quindi, deve valere la regola per cui alcuni processi devono essere sospesi per fare i processi per i reati a più gravi allarmi sociali, è di allarme l’idea che ci possa essere un premier che corrompe i testi».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76663
0 risposte finora ↓
Non ci sono ancora commenti... Inizia tu riempiendo il modulo sottostante.